NON SI BUTTA VIA NIENTE

Ciao mi chiamo Giorgia e apro questo blog per puro divertimento per condividere le mie passioni: Serie tv, immondizia, musica, magia, e passioni varie...meglio se scure...meglio se primi anni 80..blog over 40.

Diario di un vampiro

Diario di un vampiro
Fatto per un gioco di ruolo, il committente...puro brivido.

mercoledì 30 aprile 2014

Sagra della sfrappola Riola bo Primo maggio

Sarò nell'angolo medievale al monumento dei caduti.
Il tono della festa è goliardico, una favola inventata apposta per far festa. Alla sera ci saranno i fuochi d'artificio e nell'attesa si potranno ascoltare i "Marones" Gruppo demenzial rock.
La nostra chiesa L'architetto è Alvar Aalto








IL MIO BANCO
IL NOSTRO CASTELLO LA ROCCHETTA MATTEI

sabato 12 aprile 2014

PAVIA FANTASY

Parto all'avventura, questa è la prima edizione ma sono sicura, conoscendo l'organizzatore, che non ci deluderà.
Sarò lì a presentare la mia linea fantasy di libretti molto poco medioevali, cosa faccio di solito?
andate a vedere nell'altro mio blog
http://jomalossi.blogspot.it/

martedì 8 aprile 2014

steampunk locks

Non è vero! In realtà queste bellissime serrature sono riproduzioni di serrature antiche


Il maestro delle serrature si chiama Valentino, appena ritrovo il suo bigliettino da visita metto anche il link

mercoledì 2 aprile 2014

Il duomo romanico di Modena, Lanfranco e Wiligelmo



 Ricerchine per elementari prese e riadattate da Wikipedia
(riciclare gli appunti)
 
Duomo di modena
Il Duomo di Modena è tra i maggiori monumenti della cultura romanica in Europa, riconosciuto nel 1997 dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, assieme alla sua torre Ghirlandina e all’adiacente Piazza Grande.
Il Duomo fu fondato il 9 giugno del 1099 per iniziativa delle varie classi sociali cittadine, come affermazione dei valori civici, culturali e religiosi della nascente Comunità. Dedicato a S. Maria Assunta, custodisce le spoglie di S. Geminiano, Vescovo e patrono di Modena morto nel 397. Il sepolcro del Santo vi fu trasferito nel 1106 da una precedente cattedrale. La consacrazione avvenne nel 1184.
Col nome di Ghirlandina è tradizionalmente conosciuta la torre campanaria del Duomo di Modena.
Alta 86,12 metri, ben visibile al viaggiatore che arrivi in città da qualunque punto cardinale, la torre è il vero simbolo di Modena.
La Torre Civica, con il duomo e la Piazza Grande della città, è stata inserita dal 1997 nella lista dei siti italiani patrimonio  dell’umanità.

Lanfranco (architetto)

Lanfranco (XI secoloXII secolo) è stato un architetto italiano, medievale, la cui opera principale fu il progetto del Duomo di Modena. Una lapide murata all'esterno dell'abside maggiore,  reca il nome dell’architetto e anche la data d'inizio dei lavori, il 23 maggio 1099.

Si ritiene che Lanfranco provenisse dalla diocesi di Como, le caratteristiche della sua opera sono dello stile romanico lombardo. Nella lapide che lo nomina egli viene indicato (in latino) come "celebre per il suo ingegno, sapiente e dotto".
Anche in una cronaca del tempo, si afferma che l'architetto del Duomo di Modena fu Lanfranco, il quale viene anche raffigurato in alcuni disegni, in vesti ricche rispetto a quelle umili degli operai e tiene in mano la verga del comando e dirige i lavori.
A lui si affiancò  lo scultore Wiligelmo che  lavorò alla decorazione della chiesa che  alla direzione dei lavori.
Il motivo fondamentale della sua architettura è una  serie continua di loggette che cingono tutt'intorno il Duomo, entro arcate cieche. Questo motivo è ripetuto all'interno.

 



Wiligelmo
Wiligelmo (XI secoloXII secolo) è stato uno scultore italiano, uno dei primi a firmare le proprie opere in Italia. Originario della diocesi di Como come Lanfranco, scolpì i rilievi del duomo di Modena verso il 1099 e probabilmente fu anche l'architetto responsabile dell'edificazione della facciata e della parte anteriore della cattedrale modenese. È il più importante maestro della scultura romanica in Italia, dotato nelle sue opere di una forza vitale e di un senso della narrazione inarrivabile per i suoi seguaci, superato pienamente forse solo da Nicola Pisano, oltre un secolo più tardi. Lo scultore riesce a dare vitalità alle figure che si distaccano dalla staticità dell’arte bizantina, sono molto realistiche e le scene sono piene d’espressività, vitali, naturalmente senza mai arrivare al realismo delle sculture di epoca romana.